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Il Nostro Blog

QUANTO SI RISCHIA NON REGOLARIZZARE UNA COLLABORATRICE DOMESTICA

QUANTO SI RISCHIA NON REGOLARIZZARE UNA COLLABORATRICE DOMESTICA

Una famiglia che dà impiego ad una colf o badante senza averla messa pienamente in regola può incorrere in sanzioni salatissime, sia di natura amministrative che civile e penale. Il Ministero del lavoro ha infatti inasprito le sanzioni negli ultimi anni per contrastare il lavoro in nero, che domina il settore con il 62% delle collaboratrici e collaboratori domestici assunta con evasione contributiva totale o parziale (Censis). Per il solo fatto di non aver comunicato l’assunzione o le variazioni nel rapporto di lavoro, la legge prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa da 200 a 500 euro per ogni lavoratore alla Direzione Provinciale del Lavoro.

Badanti: un mondo dominato dagli stranieri

Badanti: un mondo dominato dagli stranieri

Le badanti rispondono oggi ad esigenze che un tempo un nucleo familiare allargato riusciva con maggior flessibilità ad affrontare. La condizione di bisogno di una persona che vive per proprio conto, le famiglie mononucleari sono in spaventosa crescita, è supportata da questa figura professionale che negli ultimi decenni ha conquistato una vera e propria fetta di mercato. Complice il progressivo invecchiamento della popolazione la ricerca di badanti non conosce crisi e molte sono le persone specialmente straniere che trovano impiego in questo settore. Quello delle badanti, colf e babysitter è un mercato con molte zone d'ombra, caratterizzato da un'elevata percentuale di lavoro nero e dominato dalla presenza di extra-comunitari, spesso irregolari. Nove volte su dieci, infatti, la colf, la badante o la babysitter è straniera e nel 50% dei casi lavora senza regolare contratto. Secondo l'Inps in Italia le collaboratrici domestiche sono circa un milione e trecento mila , ma solo la metà versa i contributi previdenziali e piuttosto elevata è anche la percentuale di lavoratori regolari che denunciano meno ore di quelle effettive. inoltre, la richiesta di personale per l'assistenza casalinga è in continuo aumento, a causa soprattutto del fenomeno dell'invecchiamento della popolazione del Nostro Paese ed alla conseguente crescita del numero di anziani non più autosufficienti che hanno bisogno di cure domestiche. Le famiglie italiane, ed in particolare il sempre più elevato numero di anziani, hanno bisogno di assistenza domestica e lo Stato non è in grado di far fronte alla richiesta degli assistiti. Secondo una recente ricerca sull'immigrazione realizzata dal Ministero dell' Interno, dopo il lavoro in fabbrica, le principali professioni tra gli stranieri sono l'attività come badante e colf e questo perché, per le immigrate, trovare un impiego come badante, è una delle poche prospettive di lavoro in Italia. Per combattere l'illegalità che caratterizza le professioni di colf e badanti, si devono imboccare nuove strade: 1) semplificare le procedure per le assunzioni 2) aumentare i benefici fiscali per i datori di lavoro, ovvero le famiglie che si trovano ad affrontare problematiche pressanti anche sotto il profilo economico 3) creare una collaborazione tra pubblico e privato, come una rete di cooperative, che a livello locale si garante di un'offerta qualificata ed affidabile di collaboratori domestici, primo requisito per favorire assunzioni regolari. Le famiglie che cercano una badante, hanno bisogno di trovare una persona affidabile ed efficiente. Nella maggior parte dei casi, la ricerca di colf e badanti è affidata al passaparola tra amici, conoscenti e parenti. In rari casi ci si rivolge ad un'agenzia o ad un servizio messo a disposizione da Enti pubblici. in ogni caso, le famiglie sono poco informate sul titolo di studio e sul passato lavorativo delle badanti scelte. L'intermediazione di un'agenzia, non aiuta molto, esistono tre tipi di agenzie: - agenzie che forniscono i nominativi delle badanti, ed anche a caro prezzo (possono chiedere anche 150 Euro per una lista di nomi ) - agenzie che forniscono direttamente le lavoratrici e che presentano il vantaggio di delegare a loro l'espletamento della burocrazia necessaria - agenzie fantasma, che compaiono su Internet o sull'elenco telefonico, ma che risultano chiuse o inesistenti Il servizio delle agenzie appare comunque poco personalizzato e la sensazione è che venga segnalata la prima badante libera mentre, vista la particolarità del servizio, ci si aspetterebbe una disponibilità diversa come ad esempio, oltre ad una quantomeno minima documentazione, alcune domande per conoscere esigenze ed abitudini della persona anziana da assistere. Nel caso di Cooperative che collaborano coi Comuni il servizio è già differente in quanto le badanti sono selezionate dopo aver visitato a domicilio la persona anziana per capirne le reali esigenze ed inoltre c'è il vantaggio di pagare l' Iva ridotta ( il 4% anziché il 20%), e nel caso in cui si tratti di un'associazione Onlus, ossia senza scopo di lucro, c'è l'esenzione Iva. Le agenzie garantiscono che il cliente non ha obblighi di alcun tipo verso la collaboratrice in quanto il rapporto di lavoro è gestito direttamente dall'agenzia. Il personale fornito ha spesso una copertura assicurativa , a tutela del cliente in caso di incidente o danni. Le agenzie vantano inoltre una maggior flessibilità, in quanto, qualora si decida di assumere una badante, l'accordo generalmente prevede la sostituzione della badante con un'altra, nel caso d'insoddisfazione da parte del cliente, in qualsiasi momento. Alcuni Comuni offrono gratuitamente nominativi di badanti selezionate e qualificate per l'assistenza agli anziani. Per l'assistenza contrattuale ci si può rivolgere anche alle associazioni sindacali dei datori di lavoro domestico, che offrono numerosi servizi sul territorio nazionale tra cui le pratiche di assunzione del collaboratore, la regolarizzazione di extra-comunitari , le agevolazioni fiscali, l'elaborazione della busta paga ecc. Infine, per contenere i costi, si può anche rispondere alle inserzioni che compaiono online o sulle riviste, ma così ci si affida essenzialmente alla fortuna e, vista la delicatezza dell'incarico che dovrà avere la badante prescelta, è sicuramente una strada sconsigliabile.

Le badanti arrivano...

Le badanti arrivano...

Le badanti arrivano in Italia cercando una opportunità di lavoro che ormai il loro paese non offre più. Dall'altra ci sono le famiglie sempre più alle prese con l'esigenza di una collaboratrice familiare che si prenda cura del loro caro, non potendo accudirlo con la disponibilità del tempo necessario a questo importante e delicato compito. Due esigenze opposte che ora hanno uno strumento in più per incrociarsi. Famiglie e donne straniere che attraverso il servizio badanti offerto dalla cooperativa trovano il giusto connubio nel fruire l'uno dell'altro. La ricerca e la selezione della persona adatta, nonché la verifica delle sue referenze unite ad una formazione adeguata consentono di offrire alle famiglie che ne fanno richiesta un servizio che solleva la famiglia da impegni gravosi come gestire le ferie, la sostituzione per malattia o impedimento, garantendo la copertura del servizio per tutta la durata del rapporto con impegno e dedizione. La regolarizzazione, la formazione delle operatrici e degli aspetti amministrativi, tra cui le paghe sono altri aspetti dei quali la famiglia non deve più preoccuparsi.

L'Età Senile

L'Età Senile

Quando si utilizza il termine anziano, si fa riferimento a tutte quelle persone che hanno ormai vissuto gran parte della loro vita e dunque si apprestano a concludere il loro ciclo vitale, addentrandosi in quellam fascia di età conclusiva. Visto che le famiglie italiane fanno fatica a procreare, fermandosi generalmente dopo la nascita del primo o del secondo figlio, è un dato ormai accertato il numero sempre crescente di anziani rispetto invece alla minima presenza di giovani sul nostro territorio. Il popolo degli anziani, evidentemente non più in pieno benessere fisico e psichico, ha bisogno di assistenza e cure adeguate, che siano in grado di abbracciare tutte le necessità di tipo medico, sociale e psicologico. Con l'avanzare dell'età infatti aumenta il rischio di malattie per ogni individuo, è per questo che risulta necessaria in ogni caso un'urgenza diagnostica e terapeutica che possa evitare che indugi e trascuratezza si trasformino in gravi rischi per la salute. La medicina che si prende cura delle persone anziane è un settore piuttosto ampio, che si occupa non solo della malattia in corso, ma tenta anche di prevenire l'insorgere di complicazioni o di altri possibili problemi, che potrebbero improvvisamente diventare invalidanti. L'anziano è un individuo che ha bisogno di affetto e di cure, si tratta infatti di una persona particolarmente fragile che deve essere aiutata a superare problemi sociali come la solitudine e l'emarginazione, a cui spesso la società moderna condanna.

L'Invecchiamento

L'Invecchiamento

Il fenomeno dell'invecchiamento può essere considerato un inevitabile meccanismo biologico comune a tutti gli esseri umani, la sua caratteristica è quella del decadimento continuo e progressivo dei meccanismi di difesa dell'organismo. Il massimo dell'efficienza fisica nell'uomo viene raggiunto intorno ai vent'anni, per poi subire un lento decadimento dopo i quaranta, al contrario invece delle capacità intellettuali che possono restare attive sino ai sessantacinque anni, per poi cominciare a subire variazioni. Una delle caratteristiche fondamentali e particolarmente frequenti nell'età senile è la perdita della memoria, relativa però ad eventi recenti, oltre ovviamente ad una progressiva esasperazione di quello che era il carattere ed il modo d'essere in giovinezza Nell'anziano si ha, dopo i settanta anni, una riduzione dell'altezza, oltre che l'assunzione di una tipica postura lievemente ricurva. Un'altra caratteristica è certamente la magrezza, superata infatti un determinata età, comincia a manifestarsi un discreto dimagrimento che rende l'individuo scarno e minuto, la pelle diventa secca, rilassata, perde elasticità ed assume un aspetto aggrinzito. La vecchiaia arriva in realtà quando si viene sopraffatti dall'apatia, dalla sensazione di essere inutili ed emarginati, privi di un ruolo attivo all'interno della società, a questo punto una delle peggiori conseguenze è quella di ritirarsi in se stessi, isolarsi, l'assistenza a questo punto diventa di estrema importanza, poiché volta non solo ad aiutare nelle questioni pratiche l'individuo, ma soprattutto a renderlo più vivace e coinvolto.

Assistere l’anziano

Assistere l’anziano

Assistere persone anziane può essere in alcuni casi un compito complesso, ma certamente si tratterà di un'attività variegata, che interessa numerose e differenti sfere, da quella emotiva a quella fisica. Chi assiste un anziano infatti dovrà in primis svolgere un'importante funzione, quella di fargli compagnia, distrarlo e trasmettergli tutta la positività possibile, dunque ad un primario servizio puramente legato alla compagnia, si aggiungeranno questioni pratiche, soprattutto se la persona è malata e necessità cure ed attenzioni particolari. L'anziano malato, soprattutto se colpito da patologie invalidanti, dovrà essere seguito in maniera costante, con la massima dedizione, oltre dunque a scandire le giornate dell'ammalato con tutto ciò che concerne l'ambito medico, sarà necessario controllare che l'assistito prenda tutti i farmaci assegnatigli, bisognerà inoltre occuparsi della sua alimentazione, della sua pulizia e di qualsiasi altra occorrenza. L'assistenza, la maggior parte delle volte, viene svolta presso il domicilio dell'individuo, la persona che svolge tale attività dovrà avere una buona competenza, di fatti è importante che l'anziano venga trattato con la massima cura ed attenzione, oltre che in maniera educata, paziente e fidata. La figura infatti, con il tempo, potrà divenire un punto di riferimento a cui appoggiarsi per ogni necessità ed impellenza.

L'Italia invecchia...

L'Italia invecchia...

L’Italia ha un primato, è il primo paese d'Europa per longevità! Posizionandosi alla testa del gruppo tra le nazioni con l'aspettativa di vita femminile maggiore, (cui seguono la Svezia, la Francia e la Finlandia), offre senz'altro importanti opportunità di gestire con una attività di impresa il fenomeno sempre più crescente della domanda di assistenza domiciliare tramite le cosiddette "badanti". L'Italia è anche tra le nazioni che presentano una maggiore aspettativa di vita maschile insieme alla Svezia e all'Olanda. Questi dati sono il frutto di una ricerca co-finanziata da UE, coordinata dal Ministero del lavoro della Salute e delle Politiche Sociali e dall'Istituto superiore di Sanità. Allungandosi quindi la vita degli italiani sempre più in salute, ma destinati, soprattutto negli ultimi anni, a vivere con malattie croniche, perlopiù a causa dei cattivi stili di vita, cresce a dismisura l'esigenza di cercare una "Assistente domiciliare di cura". Chi è l'assistente familiare? L’assistente familiare è una figura professionale che svolge attività di cura e aiuto presso il domicilio di singole persone che presentano diversi livelli di autosufficienza psico-fisica (anziani, disabili, malati, …), anche a sostegno della famiglia, contribuendo al mantenimento dell’autonomia e del benessere psicofisico dell’utente e del suo ambiente. Le attività di assistenza familiare di base riguardano principalmente: svolgimento di prestazioni di aiuto alla persona di tipo domestico e igienico-sanitario sostegno al benessere psico-fisico dell’assistito realizzazione di interventi nel contesto di vita della persona assistita a supporto della quotidianità, del mantenimento e del recupero dell’autonomia, evitando o riducendo le possibilità di isolamento. Le competenze basilari di tale figura sono perciò: integrarsi nel contesto organizzativo, sociale ed istituzionale di riferimento collaborare nella preparazione dei pasti e della gestione della casa fornire assistenza e cura alla persona non autosufficiente, riconoscendo bisogni e condizioni psicofisiche relazionarsi e comunicare con l’assistito e la famiglia.

Lavoro in nero in ospedale

Lavoro in nero in ospedale

L'abusivismo presente in corsia ha privato del lavoro le operatrici professionali soci/e delle cooperative favorendo evasione e caporalato. Tornano le badanti «in nero» nelle corsie degli ospedali . L’allarmante fenomeno che sembrava essere stato debellato attraverso i controlli eseguiti dalle ASL e dagli organi di polizia è tornato prepotentemente ad essere presente a svantaggio delle Cooperative che rivolgono la propria attività volto a garantire il servizio di assistenza privata ai malati. Sono numerose le signore che svolgono l'assistenza in maniera irregolare, concentrate in maggioranza nelle corsie dei nosocomi bolognesi e in strutture sanitarie private e accreditate. Le badanti «in nero» assistono i pazienti soprattutto durante i pasti ed il riposo notturno, in sostituzione dei familiari, dietro compensi che, visto l'importo contenuto, sfuggono facilmente ai controlli fiscali. Incrementando così, oltre all'evasione, il cosiddetto caporalato. Le norme riconoscono sia ai familiari dei degenti che a persone da loro delegate la possibilità di garantire il necessario sostegno al paziente. Tuttavia nelle corsie si continuano a vedere persone che non c'entrano nulla con i ricoverati. Le testimonianze sull'abusivismo, da parte di alcune badanti autorizzate, sono sfociate, oltre un anno fa, in segnalazioni alla Procura, alla Guardia di finanza, ai carabinieri e all'Ispettorato del lavoro. Nonostante questo le assistenti «in nero» non sono scomparse. Anzi lavorano a pieno ritmo. Avvicinano i pazienti a letto e lasciano perfino i biglietti da visita nei reparti, sebbene entrambe queste procedure siano tassativamente vietate. Le irregolari promettono, falsamente, a parità di servizio, tariffe molto più basse di quelle praticate dalle Cooperative sociali regolarmente costituite. In realtà chiedono dai sei agli otto euro all'ora, senza però assumersi alcuna responsabilità sul paziente. Le cooperative sociali invece mettono a disposizione un operatore, rilasciano regolare fattura e, soprattutto, impiegano personale qualificato. Il fenomeno si verifica soprattutto in occasione del cambio di turno serale del personale è facile che possano entrare in ospedale persone che si qualificano come familiari, anche se in realtà non lo sono.

Cooperativa Sociale Badanti a Bologna
Via Emilia Ponente, 40/A  | Zona Ospedale Maggiore | C.F. e P. Iva 03154281202
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